Nella
storia della musica diversi sono stati i compositori che hanno scritto musica
da film per archi; fra questi si sono distinti ad esempio Barber, Morricone,
Rota, Williams, Zimmer, Barry, Schostakovic, Webber e Bacalov, solo per citare
i più noti. Molti poi nella storia del cinema sono stati i registi che hanno
scelto di adattare o far comporre la musica in base alle loro particolari
esigenze filmiche.
A
proposito di musica da film, un concerto che ha scelto di dedicare l’intera
serata a ciò è quello proposto e organizzato dall’Orchestra Florulli, diretta da Lidio Florulli, con la partecipazione solistica della cantante Federica
Foresta.
L’evento che
avrà luogo Domenica 17 aprile (ore 18) presso il Teatro Lelio di Palermo, presenterà pezzi noti e di
grande suggestione, in cui l’ascoltatore potrà “rivivere” parte delle sequenze
filmiche.
Il primo brano sarà un Adagio di Samuel Barber, scritto per la
memoria dei suoi zii morti ad Auschwitz (per il quale ha vinto il premio
Pulitzer), un brano di cui il regista Oliver Stone ne farà la colonna sonora
del film Platoon. A seguire sarà
eseguito il celebre brano di J. Williams, Schindler’s
list, che tutti conoscono per l’omonimo film; si passerà poi alla
composizione di Hans Zimmer, Now we are
free, presente nel film Il Gladiatore.
Altro brano suggestivo sarà quello di J. Barry (La mia Africa) che riporta immediatamente alle immagini dell’omonimo
film. Sarà suonato anche il celebre brano di Louis Bacalov (Il Postino), cui seguiranno il Valzer del commiato (tratto dal film Il Gattopardo), Speak softly love, tratto dal
film Il Padrino e il brano di
Schostakovic (Eyes wide shut) da
molti associato alle immagini del film di Kubrick.
Infine tra gli autori proposti da
Florulli, all’appello della musica da film non poteva di certo mancare un
omaggio a Ennio Morricone, recentemente premio Oscar per la colonna sonora del
film The Hateful Eight di Tarantino.
Al Maestro saranno dedicati brani come: Gabriel’s
theme, Canone inverso, Deborah’s theme, Indagine di un cittadino al di sopra di
ogni sospetto, C’era una volta in America, C’era una volta il West.
La serata come lo stesso Florulli
ci tiene a precisare, avrà l’intento e l’obiettivo di rendere omaggio non solo
ai musicisti, ma a tutto un mondo di costumi, immagini e atmosfere che le loro
musiche evocano, poiché le note, nonostante riescano ad acquisire una loro
indipendenza, rimangono sempre intimamente legate alle scene che accompagnano.
In altri termini la musica da
film interpretata dai musicisti servirà a raccontare l’invisibile e a guidare
lo spettatore nel mondo della cinematografia e dei fotogrammi più noti della
storia del cinema. Si tratterà dunque di sonorità che andranno al di là del
dicibile.
Lavinia Alberti
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